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L’innovazione italiana inventa il futuro

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Spesso si parla di crisi del sistema produttivo italiano, di disoccupazione dilagante, soprattutto tra i giovani, e di concorrenza dei paesi emergenti che stanno mettendo in ginocchio la nostra economia.

Ci sono delle realtà nel nostro paese in cui innovazione, qualità, ricerca e sostenibilità si coniugano e grazie alle quali è possibile far nascere delle realtà e delle progettualità vincenti in grado di creare occupazione qualificata e sviluppo per il territorio nel rispetto dell’ambiente circostante.

Non lasciatevi ingannare dal nome esotico: si chiama HySolarKit ma si legge italiano! Si tratta di un sistema di ibridizzazione, brevettato – sia in Italia che in Europa-  da un gruppo di ricercatori italiani, che permetterà di convertire un veicolo convenzionale in uno  ibrido-solare.

I creatori sono: Gianfranco Rizzo, Cesare Pianese, Ivan Arsie e Marco Sorrentino, delDipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno, e hanno una lunga esperienza nel settore dell’energia e della propulsione, visto che già in passato avevano sviluppato un prototipo di veicolo sostenibile.

L’Hysolar Kit è un progetto che prevede lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un kit che permette di convertire la propria automobile, alimentata a benzina o diesel, in un veicolo ibrido-solare, che permette di ridurre le emissioni inquinanti ed i consumi senza ridurne la sicurezza o le performance.

Il progetto, nato nel 2010, e brevettato l’anno seguente, presenta caratteristiche di originalità che lo rendono unico:

– abbina in un solo dispositivo l’energia solare, attraverso un pannello fotovoltaico, con un kit di ibridazione

– può essere applicato facilmente al proprio veicolo, purché già dotato di ruote motrici a trazione anteriore, o a cui dovranno essere istallate tale tipologia di ruota

– sfrutta la tecnologia esistente (ruote motorizzate, pannelli fotovoltaici e batterie)

– ha costi contenuti, attorno ai 4.000 Euro durante la prima fase sperimentale, che si stima scenderanno nel giro di 3 / 4 anni a circa 3.200 Euro, pari al 20% del costo iniziale

– ha dimensioni ridotte ed essendo applicabile ai veicoli tradizionali avrebbe un impatto rilevante sui consumi energetici complessivi, consentendo un elevato risparmio di emissioni inquinanti e di Co2, senza l’obbligo di dover cambiare il parco auto circolante e senza riconversione delle catene produttive attuali del comparto automobilistico

– grazie all’uso di motori elettrici si possono ottenere prestazioni migliori per la propria vettura

– il veicolo ibrido è maggiormente affidabile grazie all’utilizzo di due sistemi di propulsione, quello tradizionale e quello solare, ed il kit potrebbe essere utilizzato in caso di eventuale esaurimento del combustibile

Montare HySolarKit è relativamente semplice: un po’ come un mobile Ikea. Il kit si compone di una coppia di ruote motorizzate (attualmente prodotte da Michelin e altri), una  batteria ausiliaria, un sistemino di controllo addizionale (VMU), connettore per la porta OBD con i relativi cavi, un pannello fotovoltaico e un’eventuale piccola plancia addizionale (per attivare o disattivare le modalità di guida) da apporre sul cruscotto. Può essere applicato a tutte le vetture a trazione anteriore, alimentate con qualunque tipo di combustibile ed è già stato montato su di una FIAT Punto.

Il kit già apprezzato per le sue caratteristiche dalla comunità scientifica ed economico imprenditoriale, potrà essere acquistato sia da privati che da enti pubblici o imprese interessati ad installarli nella propria flotta aziendale. Il Comune di Salerno, ad esempio, ha già in corso delle trattative in fase avanzata per l’acquisto di diversi kit per il suo parco auto.

Per chi volesse maggiori informazioni a riguardo per approfondimenti sarà possibile consultare i sito internet www.hysolarkit.com e www.eprolab.unisa.it.

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